Alfa Romeo Brera : Test Drive
Balocco – Dopo tanto girare per i saloni più importanti del mondo, la bella Alfa Brera torna a casa e lo fa per essere presentata ufficialmente alla stampa: finalmente abbiamo potuto provare con mano la nuova coupè del “biscione”! Difficile negare una sorta di emozione nel montare a bordo di questa vettura che segna il grande ritorno di Alfa Romeo alle sportive di razza.
Un salto nel passatoIl debutto di Alfa Romeo Brera risale all’ormai lontano Salone di Ginevra del 2002 e rispetto alla concept presentata allora, la linea madre della vettura è rimasta invariata. Unica differenza estetica rispetto alla versione debuttante è stata la modifica dell’apertura delle porte, passata dal sistema verticale alla soluzione tradizionale, per ovvie ragioni pratiche e costi di industrializzazione.
Alfa Romeo sembra proprio aver scelto Brera come ambasciatrice della propria storia, racchiudendo in un’unica macchina diversi richiami al passato del “biscione”. Ecco quindi che la vettura si “veste” dei modelli che l’hanno preceduta, facendone propri i dettagli che furono delle più belle Alfa, reinventandoli però in chiave moderna. In questa chiave vanno guardati il lunotto ispirato alla Giulietta Sprint piuttosto che i gruppi ottici posteriori ispirati da quelli di 156 e 147.
Alfa Brera si pone quindi come una vettura senza età, capace di far convivere passato, presente e futuro in un’unica vettura sfidando così il concetto di moda, legge marziale degli ultimo anni.
Abitacolo in perfetto stile AlfaEssendo una coupè lo spazio disponibile a bordo consente la disposizione di quattro posti a sedere, ma, sempre in perfetto stile coupè, si deve parlare più di 2+2 che di quattro! Lo spazio a bordo è generosamente rivolto ai due fortunati passeggeri anteriori, sacrificando non poco quelli posteriori, forse più dedicati ad ospitare borse e zaini che persone adulte…
Se il frontale lasciava chiaramente intuire un forte legame fra la berlina e la coupè, gli interni tolgono ogni dubbio. Il cruscotto e la consolle centrale montati su Alfa Brera sono i medesimi utilizzati per la 159, con un’unica chiara differenza per quanto riguarda le sedute.
I sedili sono infatti molto più avvolgenti e sagomati, studiati apposta per rispondere meglio alle sollecitazioni dovute al carattere ben sportivo della nuova coupè.
Questa netta somiglianza fra le due neonate di Arese, unita al futuro debutto di una versione Station Wagon della 159 – SportWagon –, toglie ogni dubbio sulle intenzioni di Alfa Romeo.
Un primo segnale era giunto con la scelta della location per la presentazione ufficiale della 159. Farla debuttare a Monaco di Baviera non fu certo un caso e se poi al “pacchetto” si aggiungono anche una versione coupè – Brera - ed una Station Wagon, il disegno si chiude con un inequivocabile sfida al colosso BMW e più precisamente alla serie 3 al gran completo!
In quel di Monaco sono quindi avvertiti, Alfa Romeo ha le idee ben chiare e soprattutto ha tutte le carte in regola per competere ad altissimi livelli e per chi volesse un’alternativa alla Z4 segnaliamo la Brera Spider…
“Alfa Romeo Cuore Sportivo”Sotto questo vestito sportivo non poteva certo celarsi un propulsore banale e spento! All’interno del cofano motore si nasconde una gamma di eccellenti propulsori dalla tecnica avanzata e generosi nelle prestazioni. Alfa Brera propone due propulsori a benzina JTS: un 2.2 litri da 185 cavalli ed un più sportivo 3.2 litri da ben 260 cavalli, entrambi abbinati a un cambio a 6 marce ad impostazione sportiva.
Il “benvenuto” nella gamma Brera lo dà il quattro cilindri 2.2 JTS da 185 cavalli, in grado di sviluppare una coppia di 230 Nm a 4500 giri al minuto spingendo la vettura fino ad una velocità massima di 222 Km/h e soli 8.6” per passare da 0 a 100 km/h.
Dal punto di vista progettuale questo propulsore di Alfa Brera si caratterizza per la sua leggerezza. Grazie alla realizzazione in alluminio, sia del basamento che della testa cilindri, il peso dell’attuale motore si riduce di circa 20 kg rispetto a quello che precedente. Altra caratteristica innovativa riguarda il comando di distribuzione composto da un sistema di bilancieri con rullo, che riduce in modo notevole le perdite per attrito nella testa. Per ottimizzare poi i valori di potenza, coppia e consumi, il 2.2 JTS dispone di un sistema a variazione di fase continua – Twin Phaser – delle valvole di aspirazione e di scarico.
Il propulsore di punta scelto per Alfa Brera è il 3.2 V6 JTS da 260 cavalli, in questo caso in grado di sviluppare una coppia massima di 322 Nm a 4500 giri al minuto. La velocità di punta raggiungibile da questo V6 è di 240 Km/h con un’accelerazione da 0 a 100 Km/h in 6.8”.
Rispetto alla versione precedente, questo propulsore è stato potenziato di circa 20 cavalli in più, aumentando quindi anche la coppia motrice di un valore attestabile attorno ai +33 Nm.
Con lo scopo di rientrare nei rigidi parametri Euro4 – a cui risponde positivamente il 2.2 JTS -, il 3.2 V6 dispone di un sistema di scarico che prevede una prima serie di elementi catalizzanti relativamente vicino alle teste cilindri per ridurre appunto il livello di emissioni nelle prime fasi di funzionamento. A questi si aggiungono poi altri due catalizzatori sotto pianale e quattro sonde lambda.
Dal fronte gasolio attualmente non sono disponibili motorizzazioni, ma Alfa Romeo fa sapere che durante il 2006 sarà lanciato un propulsore diesel da 200 cavalli.
Accendiamo i motori!Finalmente premiamo quel bottone “Engine”! Inutile dire che abbiamo provato ogni versione disponibile, la curiosità era troppa e poterle provare a Balocco, tempio della sperimentazione Alfa Romeo su un percorso che ha interessato parzialmente la stessa pista prove del Gruppo Fiat ci ha davvero esaltati.
A bordo la comodità è elevata, l’assetto sportivo si incontra subito sia nell’altezza da terra dei sedili che nella loro conformazione, ma rimangono comunque molto comodi.
I propulsori abbiamo già avuto modo di conoscerli a fondo con le prove effettuate con la sorella berlina, quindi ci incuriosiva più l’abbinamento motori – assetto.
Partendo dal presupposto che Alfa Romeo vuole sì offrire una vettura dallo spiccato animo sportivo, ma nel fare questo non vuole certo penalizzare il “piacere di guida” e il “piacere di viaggiare”.
Ecco quindi presentare un’eclettica vettura in grado di offrire tutto ciò che un automobilista può chiedere!Alfa Brera adotta sospensioni a quadrilatero alto e Multilink, uno schema in grado di offrire eccellenti prestazioni dinamiche garantendo comunque elevati standard di comfort.
Grazie a questo sistema di sospensioni, il comportamento che si percepisce è da grande sportiva. Il gioco dello sterzo è praticamente inesistente, risultando pronto e reattivo ad ogni sollecitazione. Nell’inserimento in curva è decisamente precisa e colpisce positivamente anche il suo comportamento nel misto veloce. Il rollio tipico che ci si sarebbe aspettato da una vettura comunque dedicata anche ad un utilizzo di tutti i giorni, risulta invece molto limitato.
Tutte queste caratteristiche non penalizzano però il piacere di guida. Chi desidera pilotare in tutta tranquillità senza spingere sull’acceleratore, quasi non si accorge di questo animo sportivo dato che il sistema di sospensioni ben si adatta alle asperità tipiche dell’asfalto ammortizzandole con sufficiente cura.
Dal punto di vista dell’impianto frenante, Alfa Brera dispone di un sistema servoassistito costituito da due circuiti indipendenti incrociati, in grado di dimostrarsi molto efficace garantendo frenate pronte progressive con spazi di arresto decisamente ridotti.
Viste le differenti potenze dei due propulsori, Alfa Romeo ha pensato bene di creare impianti frenanti ad hoc per ognuno.
Il 2.2 JTS dispone di dischi autoventilanti da 305 mm e pinze flottanti in ghisa con pistoncino all’anteriore e dischi pieni da 278 mm con pinza in alluminio con pistoncino al posteriore.
Per quanto riguarda la potente 3.2 JTS Q4, i dischi adottati sono sempre autoventilanti, ma da 330 mm con pinza in alluminio monoblocco a quattro postonici all’anteriore e da 292 mm, anche in questo caso autoventilanti, con pinza flottante al posteriore.
Per chi volesse una vettura da corsa direttamente nel garage di casa propria, Alfa Romeo offre per Brera un assetto ancora più sportivo, a cui abbina la trasmissione integrale Q4 sulla motorizzazione 3.2 V6 e una serie di dispositivi elettronici per il controllo dinamico della vettura. Immancabile compagno di Alfa Romeo è il sofisticato VDC disponibile con differenti tarature tra cui quella sportiva che ben si lega ad Alfa Brera. A completare il “pacchetto sicurezza” si aggiungono il sistema del controllo di trazione ASR e il MSR, un acronimo che sta ad indicare un controllo in grado di evitare il bloccaggio delle ruote nelle scalate più estreme in condizioni difficili.
34.000 euro per la coupè di AreseIl mercato delle coupè in Europa è in forte crescita tanto da raddoppiare dal 1996 ad oggi il volume di vendita, raggiungendo le 400.000 unità pari al 2,7% della quota di mercato. Visti questi dati Alfa Brera conta di venderne 20.000 di cui 13.000 coupè e 7.000 spyder, attesa per la primavera 2006.
I prezzi di vendita andranno dai 34.000 euro della versione 2.2 JTS ai 45.000 della 3.2 JTS Q4.
Ora non ci resta che attendere la versione GTA di cui però Alfa Romeo nega l'esistenza, ma appare un rifiuto strategico per non anticipare le carte in tavola!
A completare il terzetto manca solo Alfa Romeo 159 SportWagon, ma non tarderà molto vista la frenesia dei test… la BMW serie 3 è avvisata e non solo lei visto che la nostra marca ha nel suo mirino tutte le tedesche ed Infomotori.com si augura che l’esterofilia italica riceva una bella mazzata dalle copiose novità del Gruppo Fiat che fanno e faranno felici tutti gli appassionati e già al Motor Show di Bologna se ne vedranno delle belle…
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